GUBANE FRIULANE

Un pò di storia...

La Gubana è senza dubbio originaria delle Valli del Natisone, l’origine del nome è slava. Compare in numerose occasioni collettive. Immancabile soprattutto in occasione delle nozze.

La Gubana ha una caratteristica forma di chiocciola ed è composta da pasta dolce lievitata con un ripieno di nocciole e noci tritate, uvetta e pinoli, salvo piccole variazioni.L’interpretazione classica vuole che il nome derivi da “gubat”, che nel dialetto locale significa avvolgere. Le genti delle Valli del Natisone chiamano ancora questo dolce “gubanza”. La scomparsa della “z” è il risultato di un adattamento fonetico dovuto alla formazione culturale ed alla conoscenza o meno dell’idioma slavo da parte degli incaricati alla registrazione nel libro dei battesimi della parrocchia di S. Pietro (1612). Si nota, infatti, che i signori Giorgio Gubaniza di Brischis e sua moglie Marina Venivano registrati dal Parroco Mattia Pirich di S. Pietro al Natisone, nativo di Lasiz (Pulfero), come Giorgio e Marina Gubaniza. Il Presbitero Tolhammer registrava gli stessi come Giorgio e Marina Gubanza, mentre il Parroco Strazzulino, probabilmente di lingua friulana, per indicare i suddetti signori usava il cognome Gubana (14.10.1612). Questo dolce è diverso da quelli sloveni. Già nel 1409 la Gubana compare tra le 72 vivande servite dal comune di Cividale in onore del Papa Gregorio XII. L’onorevole Alfeo Mizzau, deputato Europeo e presidente della Società Filologica Friulana, scrisse: ” La Gubana nasce indiscutibilmente nelle Valli del Natisone, nella slavia friulana. Viene citata in un contratto del 1576 in cui si legge che con le regalie che venivano offerte ai proprietari delle terre assieme agli affitti in denaro c’era la Gubana. Questa veniva valutata ad un prezzo molto alto “una lira di venti soldi”, in quei tempi venti soldi erano l’equivalente della mercede per una giornata di lavoro di un esperto muratore.”Un altro riferimento certo, del luogo di origine del dolce ci viene dato dalla presenza nelle Valli del Natisone, e precisamente a Brischis, del cognome Gubana anteriormente al 1612 (Primo Libro dei Battesimi della Parrocchia di S. Pietro). Un canto friulanizzato composto nel 1713 in occasione della rivolta dei Tolminotti, scoppiata per l’aumento dei dazi e delle gabelle, contiene la strofa: ” vin. tripuzs di Chiauret e GUBANIS CU’L SAVOR “. Nel documento, datato Cividale 1738, viene ricordato il vino ed i dolci dell’epoca tra cui appunto la Gubana: ” moscato, buzzolai, savoiardi, bovolini, polacchine, gubane…”

 

LA GUBANA TAVINA

Abbiamo  voluto  cominciare il discorso sulla Gubana dalla sua storia. Adesso continuiamo con la storia della Gubana Tavina.

Gabriele appassionato di cucina ricorda che da bambino sua nonna Elda (Gina) lo deliziava con la sua gubana.  

Ricerca la ricetta della nonna, la prova e riprova, fa piccole variazioni e dopo numerosi tentativi trova la ricetta giusta, il mix perfetto. E qual è la differenza più rilevante con le altre gubane? L’uso del lievito naturale e l’impasto, risultato di 21 ore di lievitazione.

Il ripieno è altrettanto curato, gli ingredienti sono  selezionati. Nulla è casuale.

Ecco che i sapori ed il ricordo di nonna Elda diventa realtà: LA GUBANA TAVINA

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